Studiare Diritto Facile

Posts di Silvia Zuanon

Quando un metodo di studio è davvero efficace? Sicuramente quando è in grado di permetterti di ottenere il tuo risultato! Non solo, un metodo di studio è migliore di un altro quando ti permette di ottenere il tuo risultato con uno sforzo più ridotto.

Se ti stai chiedendo quali sono i metodi per studiare diritto con facilità e quindi con sforzi ridotti, troverai molti spunti interessanti in questo articolo.

La prima cosa però da fare è un po di chiarezza tra: metodi di studio e tecniche di studio (più spesso note come tecniche di memorizzazione).

Cerchi un riassunto di Bin Pitruzzella Diritto Pubblico?

Il Bin PiBin-Pitruzzella-Diritto-Pubblicotruzzella è uno dei manuali di diritto pubblico/costituzionale maggiormente adottato nelle Università Italiane. Si tratta di un manuale che, per quanto scritto bene, è piuttosto corposo. Lascia che ti dica come stanno le cose: nessuno te lo chiederà mai per filo e per segno; se quindi devi studiare su questo manuale è meglio che tu faccia fin da subito una cernita dei concetti da tenere. Come si fa?

Se guardi in internet ci sono molti riassunti del Bin Pitruzzella Diritto Pubblico, il fatto è che tutti questi riassunti hanno un grosso problema: non ti aiuteranno a imparare bene questa materia né ad esporla in modo efficace. Ora ti spiego subito il perché.

Un riassunto altro non è che una rielaborazione sintetica di un testo che comporta:
1. L’individuazione delle parti più importanti del testo;
2. l’eliminazione di contenuti ritenuti secondari;
3. la generalizzazione di concetti prolissi (elenchi, descrizioni, fasi temporali) in formule di sintesi (es. “Dopo vari interventi normativi”; “tra i vari casi ricordiamo…”).

Nessuna voglia di studiare diritto privato? Leggi qui!

Diritto privato è il primo grande scoglio che si incontra all’inizio di giurisprudenza. Ancora prima di comprare il manuale forse ti sarai già domandato “come studierò diritto privato?”. Si, perché molto probabilmente i tuoi colleghi più anziani ti avranno fatto terrorismo. Ti avranno detto che il professore è terribile, che non dà scampo, che le domande sono difficili e che la quantità di roba da sapere è sconfinata.

Dopo queste rosee premesse avrai visto il manuale di diritto privato, lo avrai sfogliato e qui un insano senso di angoscia avrà iniziato ad assalirti. Come studiare diritto privato? Come può una persona digiuna di questa materia preparare con successo un esame così difficile? Come memorizzare così tanti concetti tecnici? Ma soprattutto: come fare tutto questo velocemente?

Non solo! Molte volte anche solo la vista di così tante pagine ti manda in depressione e la voglia di mettersi al lavoro è la prima cosa che ti manca. Già, perché la sensazione che non potrai mai dominare tutte quelle informazioni ti getta nello sconforto.

Se queste sono le domande che ti affliggono, se questo è lo stato d’animo che hai addosso, non disperare… sei nel posto giusto. Stai per ricevere alcune dritte salva vita!

Sei consapevole di quanto sia fondamentale dare un taglio pratico alla tua formazione? Probabilmente no, ma siccome questo è il primo segreto per iniziare ad avere successo nello studio del diritto voglio partire da qui. Dare un taglio pratico alla formazione accademica è di vitale importanza per due ragioni:

  1. La prima è che se impari soltanto la teoria rischi di trovarti di fronte ad una commissione di esame e di fare la figura del cioccolatino. Lo vuoi sapere il perché? Perché con tutta probabilità chi ti interroga non è un professore arroccato nella sua torre d’avorio che non ha mai visto il mondo. Al contrario! Si tratta verosimilmente di un avvocato che tutti i giorni esercita una professione dentro a un tribunale. Stando così le cose il tuo esaminatore non apprezzerà più di tanto ascoltare il solito bravo ragazzo che gli ripete a pappagallo il manuale imparato a memoria. Diversamente resterà a bocca aperta se vedrà in te un giovane studente che però sa bene come funziona la professione e come si svolge la pratica delle cose.
  2. La seconda ragione, di gran lunga più importante della prima, è che se impari solo la teoria finirai per uscire dall’Università a 24 o 25 anni che sarai solo l’ennesimo laureato, tu invece devi distinguerti. Devi uscire dall’Università ed essere una persona che si affaccia al mondo lavorativo con cognizione di causa, che ha idea di come si svolga una professione.

Non leggere questo articolo se sei una persona che ama crogiolarsi nel vittimismo, se sei convinto che il sistema è così e non si può combattere, se credi che nella vita hanno successo solo quelli che sono raccomandati, i figli dei professori, gli amici dei deputati. Se sei una di quelle persone che adora criticare il sistema e non si è mai posto il problema di cambiarlo, se giornalmente ti lamenti di quanto l’università non sia in grado di formare i suoi studenti e di quanto l’Italia sia il fanalino di coda nell’offrire opportunità formative e lavorative degne di essere chiamate tali… questo articolo non farà per te!

Se invece vuoi iniziare a capire come si può cambiare il sistema, come puoi rendere la tua formazione migliore, come puoi competere con le menti più fine del tuo settore… allora prosegui nella lettura.

Con questo articolo non voglio soffermarmi a capire se è vero o non è vero che questo è un paese di merda, che non lascia spazio ai giovani, che non dà opportunità e che verrà a breve inghiottito dagli effetti neri della crisi. Questo non mi interessa, forse è vero, forse no, forse lo è solo in parte… l’unica cosa che ti deve interessare è che l’artefice del tuo successo sei in primo luogo tu.

Capita a tutti di essere in trepidante attesa per l’uscita delle date d’esame. Le date escono e a questo punto gli scenari sono due:

  1. Ti ingegni per incastrare tutti gli esami tra i vari appelli, calcolando al decimo di secondo quali sono le date più distanti. Secondo raffinatissimi algoritmi stabilisci che non appena avrai dato Diritto Romano, potrai concentrarti su Diritto Pubblico e poi, forse, se Plutone e Mercurio saranno in posizione favorevole e i tuoi nervi reggeranno, avrai un paio di giorni per affrontare Filosofia del Diritto e… che Dio te la mandi buona!
  2. Decidi di concentrarti su un unico esame e dare solo quello perchè ritieni che le date facciano letteralmente schifo. Tutti gli altri esami li farai a settembre e addio ferie a Fuerte Ventura.

In entrambi i casi la situazione è complicata. Figuriamoci poi se per qualche imprevedibile, incomprensibile, ingiusto, oscuro disegno divino le date vengono anticipate!

Se sei uno studente che cerca di incastrare tutti gli esami tra i vari appelli, conosci bene quella sensazione di panico che ti attanaglia quando, facendo mente locale ti rendi conto che hai 4 o più volumi di centinaia di pagine da studiare e sei a mala pena a metà dei primi due.

Se invece sei uno studente risoluto a non sottoporsi a stress eccessivo e decidi di sostenere un esame per volta beh… anche in questo caso la situazione non è rosea. Il piano di studi per una laurea magistrale in giurisprudenza comprende poco più di 30 esami, dando un esame a sessione per un totale di 3 sessioni all’anno, il conto è presto fatto: ti laureerai in 10 anni (a patto che tutti gli esami vadano lisci e il tempo tecnico per scrivere la tesi, fare qualche idoneità di lingua e informatica sia matematicamente trascurabile). Il risultato? Se tutto va bene, con un po’ di fortuna sarai sul mondo del lavoro (o della pratica) all’alba dei tuoi 30 anni.

Benvenuto nel blog Studiare Diritto Facile. Se sei alla ricerca di consigli e informazioni utili su come studiare diritto più facilmente senza passare i migliori giorni della tua vita a spaccarti la testa sui libri, anche a ridosso di esami molto impegnativi, allora sei nel posto giusto!

È possibile studiare mattoni di centinaia di pagine velocemente, divertendosi e con la certezza matematica di superare l’esame, qualunque esso sia?

Sì, a patto che tu abbia un metodo. A prescindere da quale prova tu debba superare: un esame universitario, un concorso pubblico, l’abilitazione alla professione forense e a prescindere dalle tua inclinazione per la materia, se vuoi davvero avere successo devi comunque avere un metodo.

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