Studiare Diritto Facile

Categoria: Esame Avvocato

appelloA grande richiesta proseguono gli schemi di procedura civile. Questa è la volta del secondo grado ovvero l’appello nel processo civile.

Come mio solito non ho nessuna intenzione né competenza per tenere una lezione ex catedra sull’ appello in procedura civile, ma sono certa che questo non è neppure ciò che stai cercando.

Ho pensato piuttosto di fare un maxi schema sull’appello (maxi perché è davvero corposo), utilizzando lo strumento del diagramma di flusso.

Come ho già spiegato altre volte, infatti, quando studi procedura civile o qualsiasi altra procedura devi tenere sempre ben a mente due prospettive di analisi della materia:

  1. appelloquella statica, di analisi di ogni singolo istituto (nel caso dell’appello studierai istituti quali: la nozione di impugnazione, l’acquiescenza, l’appello principale e quello incidentale, le ipotesi di estinzione del processo in appello, le sentenze appellabili, la disciplina dei nova in appello ecc.). Tutti questi istituti trattali con il metodo quindi: individuali, categorizza le informazioni che trovi analizzandoli e fatti un bello schema o una mappa utilizzando le 11 categorie. Se sei nuovo da queste parti ti invito a non perdere tempo e ad approfondire il metodo SDF cliccando qui.
  2. appello quella dinamica, volta a capire in concreto quali sono le fasi del processo e come sono legate tra loro. Per questo tipo di analisi ci vuole solo tanta pazienza e un foglio bello grande per farci stare un diagrammone di flusso del tipo di quello che ti propongo nel video che troverai qui di seguito. Molto spesso, infatti accade che il tuo manuale non dedica un paragrafo o uno schema per dirti come si svolge il processo, ma ti snocciola subito i singoli istituti di cui è composto. Per questo consiglio sempre, prima di analizzare i singoli istituti con le modalità spiegate nel precedente punto 1, cercati uno schema esemplificativo in internet, oppure prenditi un compendio o ipercompendio (tipo quelli della Simone vanno benissimo a tali scopi) e ricostruisciti da te l’iter processuale. Per quanto riguarda l’appello nel processo civile, sei fortunato, questo lavoraccio lo ho fatto io al posto tuo.

Ecco dunque cosa trovi in questo articolo: in primo luogo un schema (maxi) della dinamica dell’ appello e un video in cui lo analizzo passo passo in modo tale che tu possa capire (almeno in teoria) come vanno le cose.

Ovviamente per fare uno schema che potesse essere universalmente utile ho dovuto prendere il caso più classico, quello di un appello lineare senza analizzare ipotesi strane come ad esempio quelle in cui interviene il terzo, deve essere integrato il contraddittorio, l’appellante decede in corso di causa o il processo per qualsiasi ragione si estingue. Tutte queste circostanze le studierai come istituti statici nel tuo manuale e, credimi, una volta che avrai visto il video, li potrai inserire nello schema: o integrando proprio il diagramma di flusso che ho preparato o semplicemente “mentalmente” collocandoli nella fase del diagramma che a loro compete. Alcuni istituti si collocheranno in cima, altri in fondo, altri ancora potrebbero verificarsi in qualsiasi momento (come il caso della morte di una delle parti in corso di causa con tutte le conseguenze che tale fatto può comportare).

Tutto questo ti permetterà di avere un ordine in testa così appagante che sembrerà quasi bello studiare procedura civile!

Prima di lasciarti al video ti ricordo un’altra cosa importantissima: non saprai nulla del processo né tanto meno di diritto sostanziale se ti ostini a studiarlo solo nei libri, quindi come prima cosa, vai a dare un occhio a qualche formulario o, ancora meglio a qualche documento reale.

In internet si trova di tutto, ecco qualche esempio:

atto di citazione in appello

comparsa di costituzione e risposta in appello

istanza di sospensione sentenza di primo grado ex art. 351

sentenza di secondo grado

e qualsiasi altro documento o atto di cui tu senta parlare nel tuo manuale.

Bene, direi che sei pronto, per scaricare il Maxi schema del processo di appello clicca qui mentre per vedere il video clicca sull’immagine qui sotto, con un

AVVERTIMENTO IMPORTANTE:

poiché youtube comprime in automatico la qualità dei video per vedere adeguatamente lo schema ricordati, prima di guardare il video, di impostare la massima qualità: clicca sul simbolo della rotella che identifica le impostazioni e poi seleziona qualità impostando la qualità 1080 p (vedi immagine sotto).

appello

A questo punto è davvero tutto, clicca sull’immagine qui sotto per iniziare a vedere il video:

appello 2

Se hai l’impressione che il diritto penale parte speciale sia una materia difficile da affrontare, molto nozionistica dove spesso, reati molto simili si sovrappongono uno all’altro rischiando di confonderti le idee, leggi con attenzione questo articolo.

Ti darò dei consigli pratici per:

  1. creare dei validi schemi di diritto penale parte speciale, oltre a darti delle indicazioni ti allegherò uno schema che esemplifica il reato di omicidio;
  2. esporre il diritto penale parte speciale al meglio quando devi parlarne in occasione di un esame o di un concorso con l’aiuto del codice (annotato o meno).

diritto-penale-parte-specialeNon importa se dovrai affrontare una prova orale o una prova scritta; in qualsiasi caso il tuo obiettivo è quello di dimostrare di conoscere agevolmente gli elementi strutturali del reato. Per fare questo, paradossalmente, è molto più importante avere ben chiare le basi del diritto penale parte generale che non impararsi a memoria un manuale di diritto penale parte speciale. Questa regola vale soprattutto se nella prova che devi affrontare ti è  concesso l’uso del codice (anche non commentato), come accade nella seconda prova dell’esame di stato di avvocato. Se infatti, hai a disposizione un codice (annotato o meno) e delle buone basi di diritto penale parte generale, fare un buon tema di diritto penale parte speciale sarà piuttosto semplice.

A prescindere da come il tuo manuale tratti la materia c’è solo uno modo per schematizzare ed esporre il diritto penale parte speciale in modo ordinato e compiuto, ecco quali step seguire:

Anche tu ti stai chiedendo se, in vista degli scritti di dicembre sia necessario studiare procedura (civile o penale…. o addirittura entrambe nel caso tu non sappia ancora quale atto farai alla terza prova)?

Se si, allora ecco cosa devi sapere.

Qualche giorno fa un candidato agli scritti mi ha chiesto se secondo me fosse o meno necessario fare un ripasso di procedura civile, precisandomi che lui durante la pratica aveva fatto molto poco giudiziale e che, pertanto non ricordava quasi nulla di quanto aveva studiato all’Università. A peggiorare la situazione c’era poi il fatto che medio tempore era intervenuta qualche modifica del processo civile e delle esecuzioni: il dubbio amletico era dunque “riprendere o non riprendere in mano i vecchi manuali (e magari anche qualche manuale aggiornato)”?

Ho deciso di dare una breve video risposta, dal momento che la tematica mi sembra di interesse condiviso!

Per vedere il video clicca qui:

procedura esame scritto avvocato

Se vuoi avere maggiori informazioni sul Formulario ragionato di cui parlo nel video, clicca invece qui!

esame-avvocato

In bocca al lupo!

Silvia

 

 

Sebbene più di qualcuno si stia godendo le ferie, i più zelanti sono già proiettati a settembre … si tratta soprattutto di coloro che a fine anno dovranno sostenere l’esame di avvocato.

La preparazione della prova scritta, infatti, non va sottovalutata. Si tratta di uno scoglio che blocca moltissimi aspiranti avvocati, per questo motivo è opportuno affrontarla al meglio.

Ho preparato un video per rispondere alle tantissime domande che ho ricevuto su questo tema. Domande del tipo:

  1. su quali manuali è meglio studiare per l’esame scritto?
  2. cosa posso fare se non ho fatto una pratica né di diritto né di penale?
  3. i tuoi manuali “visivi” vanno bene per lo studio?
  4. non ho mai fatto un atto di civile, come posso prepararmi adeguatamente?
  5. come posso riconoscere un buon corso per la preparazione della prova scritta?

Questi e molti altri quesiti trovano risposta nel video che ho fatto. Ricordo a tutti coloro che stanno valutando di frequentare un corso per la preparazione della prova scritta che ho affrontato diffusamente questa tematica in questo articolo qui.

Altra doverosa precisazione: se non devi sostenere la prova scritta nella sessione 2016 ma nella sessione 2017, ricordati che i consigli che do non sono validi in quanto per chi dovrà fare gli scritti nel 2017 cambieranno molte cose (puoi scoprire di più sulle novità cliccando qui).

Infine, vi posto qui il link del formulario di cui parlo nel video.

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Bene, veniamo dunque alle risposte… ecco il video, buona visione!

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esame orale di avvocatoCome prepareresti l’ esame orale di avvocato?

Questa è la domanda che mi ha posto Maria.

Lei sta ancora lavorando, terminerà il 7 Agosto, data in cui potrà iniziare a studiare fino al fatidico giorno fissato per il 24 di Novembre.

esame orale di avvocatoLa buona notizia è che il tempo a sua disposizione non è affatto poco, vediamo allora come sfruttarlo al meglio. Come al solito ho fatto un video in cui spiego come organizzare lo studio. Lo so, per molti di voi darò consigli inusuali, forse per qualcuno do letteralmente i numeri (in effetti in questo video di numeri ne dico parecchi). Come se non bastasse faccio conti …
Noi giuristi non siamo abituati a usare la calcolatrice, lo so bene. Se però vuoi davvero avere successo e arrivare con una preparazione super-cazzuta al giorno dell’esame orale di avvocato, questo è il momento per un po’ di matematica.

Prima che tu veda il mio video voglio però darti qualche consiglio extra per massimizzare i tuoi sforzi di studio per l’esame orale di avvocato:

  1. se stai ancora lavorando e solo tra qualche settimana potrai dedicarti allo studio a tempo pieno, non perdere tempo. Inizia a schematizzare! Tutto il lavoro che fai ora te lo troverai tra qualche settimana e sarai grato a te stesso. Portati i libri in studio, schematizza tra un momento libero e l’altro. Inizia a leggerli e ad evidenziare le varie categorie di concetti che ti spiego qui, mentre sei in coda all’ufficio notifica… Insomma datti da fare. Soprattutto se sei una persona che non è in grado di stare 9-10 ore al giorno concentrato sui libri è davvero consigliabile portarsi avanti.
  2. leggere e ripetere direttamente dal manuale è un metodo di studio preistorico… per prima cosa devi individuare le cose importanti da sapere. Non tutto il libro è importante e … no non devi sapere tutto a memoria.
  3. se ti fai un calendario di studi, rispettalo in maniera talebana. Assolutamente vietato posticipare o dire sono stanco questo lo farò domani! Fai piuttosto il contrario, portati avanti. Se finisci velocemente il programma giornaliero, fai una piccola pausa, mangiati un buon gelato e poi inizia il programma per il giorno dopo. A restare indietro si fa sempre a tempo (e sono capaci tutti)! Tieni inoltre in conto che più l’esame si avvicina più ti agiti e più sarai stanco e quindi il tuo rendimento cala. Meglio quindi che ti dai da fare parecchio proprio all’inizio.
  4. i componenti della tua commissione di orale non sono tuttologhi. Dai un occhio di cosa si occupano nella vita di tutti i giorni. Avere un professore di ecclesiastico in commissione e non saperlo potrebbe essere proprio sgradevole!
  5. riguardati quelle dannate prove! Si quei maledetti scritti… quelli che hai fatto a dicembre. Lo so che al solo pensiero di riprenderli in mano ti viene da esame orale di avvocatovomitare, lo so che qualcuno ti ha detto che a lui non hanno chiesto nulla. Tutto questo lo so. Se però vuoi essere sicuro al 100 % di non fare figure barbine tu devi ricordarti molto bene cosa hai scritto nelle tue prove, devi dimostrare di sapere cosa hai sbagliato, devi sapere se sono uscite sentenze conformi o difformi a quelle che hai usato per risolvere il caso. Insomma devi dimostrare di essere fottutamente sul pezzo! Perdonami se mi scaldo però ho visto troppi orali di gente sconsiderata che non si ricordava neanche se aveva fatto l’atto di penale o quello di amministrativo. Che razza di figura da peraccottaio può avere fatto? La lascio alla tua fervida immaginazione. In effetti potrebbe benissimo essere che non ti chiedano nulla in merito, ma potrebbe anche benissimo essere (come è accaduto a me) che ti chiedano “le prove signorina? Come sono andate?” E tu lì, invece di dire “Abbastanza bene da garantirmi il biglietto per essere qui” con un bel sorriso gli dici “le prove sono andate cosi e colà (non soffermarti troppo sui tuoi errori), del resto non ho potuto non tenermi aggiornata sul tema e verificare che l’acceso dibattito è stato nuovamente discusso dalla giurisprudenza che ha sovvertito il proprio orientamento, le Sezioni Unite invece hanno fatto questo e la Consulta quest’altro e bla bla bla“. Io lo ho fatto e credimi la commissione GODEVA. Mi hanno pure detto: “è l’unica dall’inizio delle prove che sapeva come si è evoluto questo orientamento giurisprudenziale!“.  Credo di essermi spiegata.

Bene, detto questo lascio alla tua visione questa simulazione di calendario per l’esame di avvocato!

esame orale di avvocato

Buono studio e in bocca al lupo a tutti!

 

esame-avvocato-oraleHai scoperto di aver superato lo scritto per l’abilitazione alla professione forense, sei contento come se avessi vinto alla lotteria…

Poi ti fermi un attimo a riflettere e: oh c****, adesso devo preparare l’orale!

Ma, come si prepara questo esame?

Di solito il tempo a disposizione per lo studio è di un minimo di 2 mesi a un massimo di 4 (con qualche eccezione per le province autonome che fanno un po’ quello che vogliono).

Se hai la sfortuna di avere solo due mesi di tempo per studiare, perché sei tra i primi interrogati, non perdere la calma. Dovrai lavorare sodo ma ce la puoi fare tranquillamente.

Ecco qui di seguito qualche consiglio per prepararti al meglio:

  1. non farti abbindolare da tutti coloro che ti dicono “ma si, una volta passato lo scritto l’orale è un pro-forma”. Partire con questa convinzione è un autogol pazzesco. Sicuramente non tutte le commissioni d’esame sono uguali, sicuramente non tutte le sedi usano lo stesso metro di misura, anche all’interno della stessa sede potranno esserci enormi differenze. Io ricordo nettamente che nei primi 3 giorni di orali della mia commissione sono passate tre persone: questo significa 1 ogni 8 interrogate. Fortunatamente non sempre è così, in alcuni casi le commissioni a settembre sono più indulgenti, in altri le domande sono più facile: ma questa, purtroppo non è la regola. Armati dunque di buona volontà e studia al massimo delle tue potenzialità.
  2. devo studiare tutto? Il rito del lavoro in procedura civile va saputo? I titoli di credito devo farli? Devo sapere tutti i reati di penale parte speciale? E le contravvenzioni? Questo sono solo alcune domande che attanagliano lo studente soffocato dalla mole di studio da affrontare. Su questo punto la mia teoria è rigida: studiate di tutto un po’. Non lasciate indietro nulla! Di ogni istituto presente nel vostro libro cercate di sapere almeno cos’è e come funziona a grandi linee. Questo anche nel caso in cui sia qualcosa di obsoleto o di cui non avete mai sentito parlare durante la pratica.
  3. i nomi dei commissari d’esame sono pubblici, ciascun commissario è un professionista (avvocato, magistrato, docente universitario), non sottovalutate la loro provenienza. Guardate in internet e capite di cosa si occupano, se hanno qualche pubblicazione all’attivo ecc. Sapere di avere un professore di diritto ecclesiastico in commissione potrebbe essere piuttosto utile per prepararsi adeguatamente in questa materia.
  4. comincia studiando le materie più difficili e corpose (procedure, civile, penale, lavoro ecc.).
  5. non studiare le materie separatamente, cerca di tenere ripassate sempre tutte le materie (anche solo qualche facciata al giorno).
  6. più in generale fatti un calendario di studio realistico e sensato, rispettalo e non “scantinare”.

Per tutti coloro che vogliono maggiori informazioni su come organizzare lo studio di così tante materie contemporaneamente ho preparato un breve video:

esame-avvocato

nuovo esame avvocato

Per chi ancora non lo sapesse sono stati pubblicati in gazzetta ufficiale qualche settimana fa, ed entreranno in vigore tra una manciata di giorni (22 Aprile 2016), due Regolamenti relativi al riordino dell’esercizio della professione forense (Decreti nn. 47 e 48 del 25 febbraio 2016, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2016). I due nuovi decreti ministeriali introducono disposizioni per l’accertamento dell’esercizio della professione forense e disciplinano le modalità e le procedure per lo svolgimento dell’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense.

Quello che a noi interessa di più è sicuramente il D.M. 48/2016 che potete comodamente leggere qui. Si tratta di un regolamento che il nostro legislatore deve avere probabilmente preparato con l’aiuto di qualche tecnico della CIA… a leggerlo sembra infatti che l’esame di stato sia una specie di missione top secret: monitoraggio dello spettro radioelettrico con schermatura delle frequenze della telefonia cellulare e dei collegamenti wi-fi, prove d’esame crittografate trasmesse a mezzo PEC nel giro di massimo 120 minuti prima dell’inizio dell’esame direttamente dal ministero, estrazione delle domande poste all’orale svolta con modalità informatiche da un mega-portale condiviso tra tutte le commissioni. Missione top-secret o no, una cosa è certa:

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Hai finito la pratica o stai per finirla ed è ormai il tempo di iniziare a pensare all’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione?

Dell’esame di avvocato si dice di tutto e il contrario di tutto, per qualcuno superarlo è solo questione di fortuna, per altri è una questione di studio, per altri ancora, solo chi ha fatto una buona pratica è destinato ad avere successo. Queste e molte altre, le voci che si sentono sul conto della temuta prova che inchioda centinaia di studenti più di qualche anno, nella condizione di praticante o di praticante abilitato.

Con questo articolo voglio fare un po’ il punto su quello che è leggenda e su quello che invece è la realtà, ma soprattutto dare qualche dritta a chi sta cercando di capire se valga la pena investire tempo e risorse in un corso per la preparazione della prova scritta.

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