Studiare Diritto Facile

Categoria: Pratica Forense

Anche tu ti stai chiedendo se, in vista degli scritti di dicembre sia necessario studiare procedura (civile o penale…. o addirittura entrambe nel caso tu non sappia ancora quale atto farai alla terza prova)?

Se si, allora ecco cosa devi sapere.

Qualche giorno fa un candidato agli scritti mi ha chiesto se secondo me fosse o meno necessario fare un ripasso di procedura civile, precisandomi che lui durante la pratica aveva fatto molto poco giudiziale e che, pertanto non ricordava quasi nulla di quanto aveva studiato all’Università. A peggiorare la situazione c’era poi il fatto che medio tempore era intervenuta qualche modifica del processo civile e delle esecuzioni: il dubbio amletico era dunque “riprendere o non riprendere in mano i vecchi manuali (e magari anche qualche manuale aggiornato)”?

Ho deciso di dare una breve video risposta, dal momento che la tematica mi sembra di interesse condiviso!

Per vedere il video clicca qui:

procedura esame scritto avvocato

Se vuoi avere maggiori informazioni sul Formulario ragionato di cui parlo nel video, clicca invece qui!

esame-avvocato

In bocca al lupo!

Silvia

 

 

A grande richiesta, il video che spiega come studiare procedura penale!

Prima però una doverosa premessa valida per affrontare un po’ tutte le procedure.

Lo studio della procedura penale, civile, amministrativa, tributaria ecc. si differenzia leggermente dalle cosiddette materie sostanziali.

Studiare un diritto sostanziale (ad esempio diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo o qualsiasi altro diritto) ti richiede di conoscere semplicemente degli istituti e, ove necessario, saperli collegare tra loro in base a vari criteri (connessione logica, affinitià, differenza ecc.).

Nelle procedure, questa prospettiva di conoscenza degli istituti di per sé sola non basta!

La procedura, infatti, come dice la parola stessa è un “procedere“, pertanto ad una conoscenza statica (es. conoscenza di cosa sono le indagini difensive, di qual’è il contenuto del ricorso al T.A.R. o di quali sono le ipotesi di nullità dell’atto di citazione) richiede l’affiancamento di una conoscenza dinamica. Si tratta cioè di sapere dove si colloca ogni istituto all’interno del procedimento che stai studiando. In alcuni casi potrebbe collocarsi in un punto solo (es. l’atto di citazione si colloca solo all’inizio del processo civile), in altri casi potrebbe collocarsi lungo tutta la durata del procedimento (es. sussistenza dei presupposti processuali, operatività del principio del contraddittorio).

PinocchioNon so se ti è capitato di vedere quel post-bufala che gira su FB che spiega come sia in corso di approvazione un disegno di legge che aumenterebbe lo stipendio dei parlamentari oltre a tutta una serie di benefit… Sotto al post ovviamente ci sono centinaia di commenti di utenti indignati che inveiscono contro il governo tiranno, i potentati politici, il sistema ecc.

Io ovviamente non voglio entrare nel merito del nostro governo, però una cosa mi sento di dire: il male peggiore che affligge l’Italia, come molti altri paesi del mondo, non credo sia la classe dirigente, quanto piuttosto l’IGNORANZA IMPERANTE DEL POPOLO. Un popolo che non è neppure in grado di verificare se un post su FB è una bufala o se è realtà, un popolo che condivide le cazzate altrui con cieca superficialità e ci costruisce sopra polveroni di lamentele e luoghi comuni. Un popolo così stupido è giusto che sia governato, dominato e sottomesso da una classe dirigente altrettanto stupida.

Dopo tutta questa premessa veniamo a noi. Una delle principali cause dell’ignoranza, ho il timore che sia data dal modo in cui si tenta, di questi tempi, di trasmettere (o meglio di non trasmettere) la conoscenza. È chiaro che c’è qualcosa che non va nel sistema, è chiaro quindi, anche, che è fondamentale intervenire procacciandosi conoscenza per vie non convenzionali.

studiare-diritto-facileCapita anche a te di studiare diritto e confondere gli istituti? Per quanto tu li ripeta finisci sempre per dimenticarti quale è uno e quale è altro.

Falsità materiale con falsità ideologica, mandato con procura, successione per stirpi e successione per capi, decreto legge e decreto legislativo, arresto e reclusione, errore vizio e errore ostativo…

Potrei andare avanti all’infinito.

Il fatto è che il diritto è un materia molto nozionistica e tra i banchi dell’università ci viene spiegata in maniera maledettamente teorica, così alla fine del corso uno ha un caos pazzesco in testa! Le cose non dovrebbero andare così…

Le lezioni dovrebbero essere una brevissima panoramica degli istituti giuridici e una VALANGA DI ESEMPI PRATICI, casi concreti, simulazioni, visite didattiche, incontri con professionisti specializzati. Invece non è così, le lezioni sono per lo più degli spiegoni del libro. A questo punto io dico: ma se il libro lo ho comprato e ho speso anche dei bei soldi, sono a posto, quello lo ho e me lo studio per i fatti miei. Tu professore che sei uomo di mondo non mi spiegherai il libro e le mille seghe mentali della dottrina, mi spiegherai come girano le cose la fuori, no?!

scrivere-parere-legale

Perché devi saper scrivere un parere legale?

L’arte di scrivere un parere legale non è certo materia che insegnano nelle blasonate Università Italiane. Se ci pensi bene questo fatto è davvero strano… in quanto giurista infatti, una volta laureato, il tuo lavoro con tutta probabilità sarà quello di dare pareri legali.

come-scrivere-parere-legaleSe farai l’avvocato: ti chiederanno giornalmente di dare pareri legali;

Se farai il giurista di impresa il tuo capo ti chiederà di dare pareri legali;

Se farai il magistrato dovrai scrivere delle sentenze che altro non sono che dei pareri legali… dovrai anzi dare i pareri legali per eccellenza! Quelli che finiranno per costituire dei precedenti giurisprudenziali;

Ancora se farai parte del’ufficio legale di qualche pubblica amministrazione: dovrai rispondere a questioni legali. In altri termini dovrai dare pareri legali!

Insomma, qualsiasi cosa tu finisca a fare dopo l’Università, a meno che tu non decida di andare a vendere Cocco a Cuba, dovrai sapere esattamente come scrivere un parere legale. Peccato però che, anche dopo aver dato decine di esami di diritto, tu non abbia la più pallida idea di come si scriva un dannato parere legale. Perché nessuno si è mai degnato di spiegartelo!
Molto spesso anche dopo i 18 mesi di pratica legale o di scuola per le professioni legali non hai ancora idea di quale sia la struttura da dare a un parere legale. Questa è la ragione per cui poi migliaia di poveretti, sono costretti a ripetere l’esame di stato per diventare avvocato 3, 4, 5 o più volte. I più fortunati imparano a scrivere un parere legale, non necessariamente bene, durante i corsi di preparazione all’esame di stato o al concorso di magistratura. Decisamente tardi non credi?

Non leggere questo articolo se sei una persona che ama crogiolarsi nel vittimismo, se sei convinto che il sistema è così e non si può combattere, se credi che nella vita hanno successo solo quelli che sono raccomandati, i figli dei professori, gli amici dei deputati. Se sei una di quelle persone che adora criticare il sistema e non si è mai posto il problema di cambiarlo, se giornalmente ti lamenti di quanto l’università non sia in grado di formare i suoi studenti e di quanto l’Italia sia il fanalino di coda nell’offrire opportunità formative e lavorative degne di essere chiamate tali… questo articolo non farà per te!

Se invece vuoi iniziare a capire come si può cambiare il sistema, come puoi rendere la tua formazione migliore, come puoi competere con le menti più fine del tuo settore… allora prosegui nella lettura.

Con questo articolo non voglio soffermarmi a capire se è vero o non è vero che questo è un paese di merda, che non lascia spazio ai giovani, che non dà opportunità e che verrà a breve inghiottito dagli effetti neri della crisi. Questo non mi interessa, forse è vero, forse no, forse lo è solo in parte… l’unica cosa che ti deve interessare è che l’artefice del tuo successo sei in primo luogo tu.

mautic is open source marketing automation