Studiare Diritto Facile

Categoria: Università

Se hai l’impressione che il diritto penale parte speciale sia una materia difficile da affrontare, molto nozionistica dove spesso, reati molto simili si sovrappongono uno all’altro rischiando di confonderti le idee, leggi con attenzione questo articolo.

Ti darò dei consigli pratici per:

  1. creare dei validi schemi di diritto penale parte speciale, oltre a darti delle indicazioni ti allegherò uno schema che esemplifica il reato di omicidio;
  2. esporre il diritto penale parte speciale al meglio quando devi parlarne in occasione di un esame o di un concorso con l’aiuto del codice (annotato o meno).

diritto-penale-parte-specialeNon importa se dovrai affrontare una prova orale o una prova scritta; in qualsiasi caso il tuo obiettivo è quello di dimostrare di conoscere agevolmente gli elementi strutturali del reato. Per fare questo, paradossalmente, è molto più importante avere ben chiare le basi del diritto penale parte generale che non impararsi a memoria un manuale di diritto penale parte speciale. Questa regola vale soprattutto se nella prova che devi affrontare ti è  concesso l’uso del codice (anche non commentato), come accade nella seconda prova dell’esame di stato di avvocato. Se infatti, hai a disposizione un codice (annotato o meno) e delle buone basi di diritto penale parte generale, fare un buon tema di diritto penale parte speciale sarà piuttosto semplice.

A prescindere da come il tuo manuale tratti la materia c’è solo uno modo per schematizzare ed esporre il diritto penale parte speciale in modo ordinato e compiuto, ecco quali step seguire:

campobasso-diritto-commercialeSto ricevendo in questi giorni innumerevoli richieste di aiuto da sedicenti studenti disperati in vista di imminenti esami di diritto commerciale. L’S.O.S. potrebbe essere riassunto proprio così “Aiuto: Campobasso diritto commerciale”!

Gli esami in questione, come puoi ben capire verterebbero sul noto manuale Campobasso diritto commerciale.

Mio malgrado, non posso definirmi certo un luminare di diritto commerciale… al contrario!

Anche io ho dato questo esame sul Campobasso diritto commerciale : l’esperienza è stata traumatica ed i risultati scarsi. Per fortuna è passato del tempo e ho capito giusto un paio di cose … Vista dunque l’insistenza di tanti studenti voglio avventurarmi nell’ardito tentativo di dare qualche input per lo studio, tramite uno dei miei soliti video.

A questo proposito, segnalo fin da subito che non sono ancora riuscita a mettere a punto una formula magica in grado di infilare  in testa agli studenti di giurisprudenza complesse nozioni in materia di Società, proprietà intellettuale, azienda, bilancio, singoli contratti ecc. Di nuovo, la dura realtà è che chi deve studiare “ventre a terra” sei tu.

campobasso-diritto-commercialeSe questa è la cattiva notizia, però, la buona notizia è che qualche dritta per facilitarti la vita la ho. Sostanzialmente si tratta di:

  1. capire fin da subito, quali sono le distinzioni fondamentali in questa materia;
  2. sapere in modo inequivocabile che il diritto commerciale nasce come una costola del nostro codice civile, questo corpus normativo dovrà quindi essere il punto di partenza. Se vuoi saperne di più apri il codice civile e dai un occhio al libro V oppure scarica questo breve riassunto qui;
  3. renderti conto che il Campobasso è un manuale tanto ben fatto quanto complesso, pregno di concetti incomprensibili… per questa ragione non puoi permetterti di non capire neanche una singola parola. Devi andare a fondo di ogni frase, per quanto sia ostica o lontana dalla tua realtà;
  4. avere ben chiaro che la disciplina delle Società tanto di persone quanto di capitali è un articolato insieme di rimandi; cosicché finisci per non sapere un gran ché di S.a.s. se prima non hai ben chiaro come funziona la Società semplice e la S.n.c. Ancora, non puoi dire di avere le idee chiare in materia di cooperative se non hai capito per filo e per segno come funzionano la S.p.a. e la S.r.l. Non sottovalutare quindi i richiami tra le varie discipline ed impara a dominarli. Per aiutarti in questa operazione ho preparato una tavola sinottica che, se domani dovessi affrontare io un qualsiasi esame di diritto commerciale, mi assicurerei di sapere come l’Ave Maria (o un versetto coranico per chi non è cattolico);
  5. utilizzare oggi, ora e sempre un metodo a prova di stupido per sminuzzare questa materia complessa in tanti piccoli concetti che anche un paracarro potrebbe assimilare senza difficoltà. Se non fai questo il diritto commerciale resterà per te una scienza inevitabilmente oscura.

Il metodo è sempre il solito, ovvero quello di Studiare Diritto Facile.

Di nuovo però c’è che, per tentare di chiarire ancora una volta cosa intendo per applicare il metodo ho realizzato:

  1. un esempio pratico di categorizzazione della materia tramite l’uso delle categorie giuridiche;

  2. un esempio di schema su tale categorizzazione.

Bando alle ciance, è ora di mettersi al lavoro. Ecco il video:
campobasso-diritto-commerciale

12 Settembre 2016… Oggi inizia la scuola… non per te! Quest’anno finalmente inizi una nuova avventura, le scuole superiori sono un lontano ricordo e tu puoi goderti ancora qualche settimana prima dell’inizio delle lezioni universitarie. Ma sei veramente pronto a farlo? Conosci le 5 regole per iniziare col piede giusto?

Il rischio da non correre

A settembre ancora in ferie… Bella vita fanno gli universitari no? Beh, di sicuro ci sono molti lati positivi… la vita fuori casa per alcuni, meno ore complessive di lezioni, niente compiti e interrogazioni ogni settimana, controlli minimi o inesistenti sulla frequenza, nessuna giustificazione o permesso d’uscita per i ritardi e le assenze e ovviamente niente pagella! Insomma un piacevole profumo di libertà! Tuttavia, io che ho a cuore il tuo successo come quello dei tanti studenti che seguono il mio blog e il mio canale youtube, ho il dovere morale di dirti che dietro a questa libertà si annida una grande insidia, un rischio che non devi assolutamente correre: quello di restare intrappolato anni all’università e uscirne con estrema fatica ultra-trentenne, stanco, malridotto e coi capelli venati di bianco o peggio ancora abbandonarla senza aver conseguito il titolo di studio previsto.

Il successo negli studi, per gruppo di corsi universitari per 100 immatricolati.
Il successo negli studi, per gruppo di corsi universitari per 100 immatricolati.

Se hai sempre pensato che studiare diritto fosse solo ficcarsi in testa centinaia di centinaia di nozioni giuridiche e vomitarle addosso al tuo interlocutore, sto per farti una grande rivelazione! Le cose non stanno esattamente così…

studiare-dirittoConoscere la materia, essere quindi solo preparati sulla sostanza, potrebbe a volte non ripagare. Questo per due motivi:

  1. perché magari hai imparato la sostanza con poco metodo, pertanto ti risulta difficile esporla, fatichi a reperire i concetti che hai studiato a lungo anche se sei certo di conoscerli. In questo caso il problema è evidente, devi organizzare il tuo studio con più metodo! Per migliorare in fretta e dare una svolta alle tue performance clicca qui;
  2. il secondo motivo che molto spesso può mettere in difficoltà il buon esito dei tuoi sforzi è la trascuratezza nella forma. Puoi aver imparato anche tutto il libro a memoria ma se la tua “presenza scenica è debole”, se parli a una velocità tale da divorare metà delle parole che escono dalla tua bocca, se sei così lento da perdere il filo del tuo stesso discorso, se scrivi come una gallina cosicché i tuoi temi sono illegibili….in tutti questi casi pura essendo molto preparato sulla sostanza rischi di non avere il successo che meriti.

come-organizzare-lo-studioQuante volte ti capita di arrivare all’esame senza essere riuscito a studiare tutto il programma di studio? Quanto volte decidi, addirittura, di non presentarti all’esame perché non hai avuto abbastanza tempo per prepararti in modo dignitoso?

Se sei un Bianconiglio che tende ad avere dei brutti rapporti con il tempo, perché finisci per “prenderti sempre all’ultimo”, allora non perderti questo nuovo video che ho preparato per te.

Fare un programma di studio realistico non è infatti qualcosa che si improvvisa, anche questo è il frutto di esperienza e tentativi… visto che questa esperienza e questi tentativi (alcuni mal riusciti) li ho già fatti, NON PERDERE TEMPO per farli anche tu a tue spese.

Cerchi un riassunto di Bin Pitruzzella Diritto Pubblico?

Il Bin PiBin-Pitruzzella-Diritto-Pubblicotruzzella è uno dei manuali di diritto pubblico/costituzionale maggiormente adottato nelle Università Italiane. Si tratta di un manuale che, per quanto scritto bene, è piuttosto corposo. Lascia che ti dica come stanno le cose: nessuno te lo chiederà mai per filo e per segno; se quindi devi studiare su questo manuale è meglio che tu faccia fin da subito una cernita dei concetti da tenere. Come si fa?

Se guardi in internet ci sono molti riassunti del Bin Pitruzzella Diritto Pubblico, il fatto è che tutti questi riassunti hanno un grosso problema: non ti aiuteranno a imparare bene questa materia né ad esporla in modo efficace. Ora ti spiego subito il perché.

Un riassunto altro non è che una rielaborazione sintetica di un testo che comporta:
1. L’individuazione delle parti più importanti del testo;
2. l’eliminazione di contenuti ritenuti secondari;
3. la generalizzazione di concetti prolissi (elenchi, descrizioni, fasi temporali) in formule di sintesi (es. “Dopo vari interventi normativi”; “tra i vari casi ricordiamo…”).

Sei consapevole di quanto sia fondamentale dare un taglio pratico alla tua formazione? Probabilmente no, ma siccome questo è il primo segreto per iniziare ad avere successo nello studio del diritto voglio partire da qui. Dare un taglio pratico alla formazione accademica è di vitale importanza per due ragioni:

  1. La prima è che se impari soltanto la teoria rischi di trovarti di fronte ad una commissione di esame e di fare la figura del cioccolatino. Lo vuoi sapere il perché? Perché con tutta probabilità chi ti interroga non è un professore arroccato nella sua torre d’avorio che non ha mai visto il mondo. Al contrario! Si tratta verosimilmente di un avvocato che tutti i giorni esercita una professione dentro a un tribunale. Stando così le cose il tuo esaminatore non apprezzerà più di tanto ascoltare il solito bravo ragazzo che gli ripete a pappagallo il manuale imparato a memoria. Diversamente resterà a bocca aperta se vedrà in te un giovane studente che però sa bene come funziona la professione e come si svolge la pratica delle cose.
  2. La seconda ragione, di gran lunga più importante della prima, è che se impari solo la teoria finirai per uscire dall’Università a 24 o 25 anni che sarai solo l’ennesimo laureato, tu invece devi distinguerti. Devi uscire dall’Università ed essere una persona che si affaccia al mondo lavorativo con cognizione di causa, che ha idea di come si svolga una professione.

Non leggere questo articolo se sei una persona che ama crogiolarsi nel vittimismo, se sei convinto che il sistema è così e non si può combattere, se credi che nella vita hanno successo solo quelli che sono raccomandati, i figli dei professori, gli amici dei deputati. Se sei una di quelle persone che adora criticare il sistema e non si è mai posto il problema di cambiarlo, se giornalmente ti lamenti di quanto l’università non sia in grado di formare i suoi studenti e di quanto l’Italia sia il fanalino di coda nell’offrire opportunità formative e lavorative degne di essere chiamate tali… questo articolo non farà per te!

Se invece vuoi iniziare a capire come si può cambiare il sistema, come puoi rendere la tua formazione migliore, come puoi competere con le menti più fine del tuo settore… allora prosegui nella lettura.

Con questo articolo non voglio soffermarmi a capire se è vero o non è vero che questo è un paese di merda, che non lascia spazio ai giovani, che non dà opportunità e che verrà a breve inghiottito dagli effetti neri della crisi. Questo non mi interessa, forse è vero, forse no, forse lo è solo in parte… l’unica cosa che ti deve interessare è che l’artefice del tuo successo sei in primo luogo tu.

Capita a tutti di essere in trepidante attesa per l’uscita delle date d’esame. Le date escono e a questo punto gli scenari sono due:

  1. Ti ingegni per incastrare tutti gli esami tra i vari appelli, calcolando al decimo di secondo quali sono le date più distanti. Secondo raffinatissimi algoritmi stabilisci che non appena avrai dato Diritto Romano, potrai concentrarti su Diritto Pubblico e poi, forse, se Plutone e Mercurio saranno in posizione favorevole e i tuoi nervi reggeranno, avrai un paio di giorni per affrontare Filosofia del Diritto e… che Dio te la mandi buona!
  2. Decidi di concentrarti su un unico esame e dare solo quello perchè ritieni che le date facciano letteralmente schifo. Tutti gli altri esami li farai a settembre e addio ferie a Fuerte Ventura.

In entrambi i casi la situazione è complicata. Figuriamoci poi se per qualche imprevedibile, incomprensibile, ingiusto, oscuro disegno divino le date vengono anticipate!

Se sei uno studente che cerca di incastrare tutti gli esami tra i vari appelli, conosci bene quella sensazione di panico che ti attanaglia quando, facendo mente locale ti rendi conto che hai 4 o più volumi di centinaia di pagine da studiare e sei a mala pena a metà dei primi due.

Se invece sei uno studente risoluto a non sottoporsi a stress eccessivo e decidi di sostenere un esame per volta beh… anche in questo caso la situazione non è rosea. Il piano di studi per una laurea magistrale in giurisprudenza comprende poco più di 30 esami, dando un esame a sessione per un totale di 3 sessioni all’anno, il conto è presto fatto: ti laureerai in 10 anni (a patto che tutti gli esami vadano lisci e il tempo tecnico per scrivere la tesi, fare qualche idoneità di lingua e informatica sia matematicamente trascurabile). Il risultato? Se tutto va bene, con un po’ di fortuna sarai sul mondo del lavoro (o della pratica) all’alba dei tuoi 30 anni.

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