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Esame di avvocato: come organizzare lo studio per l’orale

esame-avvocato-oraleHai scoperto di aver superato lo scritto per l’abilitazione alla professione forense, sei contento come se avessi vinto alla lotteria…

Poi ti fermi un attimo a riflettere e: oh c****, adesso devo preparare l’orale!

Ma, come si prepara questo esame?

Di solito il tempo a disposizione per lo studio è di un minimo di 2 mesi a un massimo di 4 (con qualche eccezione per le province autonome che fanno un po’ quello che vogliono).

Se hai la sfortuna di avere solo due mesi di tempo per studiare, perché sei tra i primi interrogati, non perdere la calma. Dovrai lavorare sodo ma ce la puoi fare tranquillamente.

Ecco qui di seguito qualche consiglio per prepararti al meglio:

  1. non farti abbindolare da tutti coloro che ti dicono “ma si, una volta passato lo scritto l’orale è un pro-forma”. Partire con questa convinzione è un autogol pazzesco. Sicuramente non tutte le commissioni d’esame sono uguali, sicuramente non tutte le sedi usano lo stesso metro di misura, anche all’interno della stessa sede potranno esserci enormi differenze. Io ricordo nettamente che nei primi 3 giorni di orali della mia commissione sono passate tre persone: questo significa 1 ogni 8 interrogate. Fortunatamente non sempre è così, in alcuni casi le commissioni a settembre sono più indulgenti, in altri le domande sono più facile: ma questa, purtroppo non è la regola. Armati dunque di buona volontà e studia al massimo delle tue potenzialità.
  2. devo studiare tutto? Il rito del lavoro in procedura civile va saputo? I titoli di credito devo farli? Devo sapere tutti i reati di penale parte speciale? E le contravvenzioni? Questo sono solo alcune domande che attanagliano lo studente soffocato dalla mole di studio da affrontare. Su questo punto la mia teoria è rigida: studiate di tutto un po’. Non lasciate indietro nulla! Di ogni istituto presente nel vostro libro cercate di sapere almeno cos’è e come funziona a grandi linee. Questo anche nel caso in cui sia qualcosa di obsoleto o di cui non avete mai sentito parlare durante la pratica.
  3. i nomi dei commissari d’esame sono pubblici, ciascun commissario è un professionista (avvocato, magistrato, docente universitario), non sottovalutate la loro provenienza. Guardate in internet e capite di cosa si occupano, se hanno qualche pubblicazione all’attivo ecc. Sapere di avere un professore di diritto ecclesiastico in commissione potrebbe essere piuttosto utile per prepararsi adeguatamente in questa materia.
  4. comincia studiando le materie più difficili e corpose (procedure, civile, penale, lavoro ecc.).
  5. non studiare le materie separatamente, cerca di tenere ripassate sempre tutte le materie (anche solo qualche facciata al giorno).
  6. più in generale fatti un calendario di studio realistico e sensato, rispettalo e non “scantinare”.

Per tutti coloro che vogliono maggiori informazioni su come organizzare lo studio di così tante materie contemporaneamente ho preparato un breve video:

esame-avvocato

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